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Città di Velletri

COVID-19 Informativa sulla gestione dei prodotti invenduti

Presunzione di cessione e distruzione merci e/o beni invenduti per deperimento.

Nell’ambito di emergenza attuale legata al COVID-19 e soprattutto nei casi di necessità delle imprese agricole e/o produttori locali di distruzione della merce e/o beni invenduti per deperimento è necessario adottare, in base alla normativa fiscale vigente, delle specifiche procedure alfine di evitare che si operi la presunzione di cessione normata dall’articolo n. 53, comma 1, del d.P.R. n. 633/1972 per le quali, di seguito, riportiamo una sintesi informativa.

Ai sensi dell’articolo n. 1 del D.P.R. n. 441/1997 la presunzione di cessione non opera secondo i seguenti due criteri:

1 – l’imprenditore consegna i beni da distruggere a soggetti autorizzati, ai sensi delle vigenti leggi sullo smaltimento dei rifiuti, all’esercizio di tali operazioni in conto terzi, dimostrando, in tal caso, la distruzione dei beni mediante il formulario di identificazione di cui all’articolo n. 15 del d.lgs. n. 22/1997 ed in tal caso occorrerà altresì conservare copia del DDT che attesti il trasporto della merce allo smaltimento;

2 – l’imprenditore che decide di non sostenere dei costi per l’affidamento della distruzione ad un terzo soggetto invierà, a mezzo PEC, una comunicazione scritta da inviare agli uffici dell’amministrazione finanziaria e al comando della Guardia di finanza ed essa dovrà pervenire ai suddetti uffici almeno cinque giorni prima della distruzione, indicando luogo, data e ora in cui verranno poste in essere le operazioni, le modalità di distruzione, la natura, qualità e quantità, nonché l’ammontare complessivo del valore dei beni ed inoltre dovrà essere allegata e sottoscritta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi della Legge n.15/1968, tutte le volte in cui la merce da distruggere presenta un valore inferiore o pari ad Euro 10.000, accludendola sempre alla comunicazione, oppure, nel caso in cui la merce abbia un valore superiore alla predetta soglia, necessita la redazione e conservazione di un opportuno verbale che può essere rilasciato esclusivamente da Pubblici Ufficiali, da Ufficiali della Guardia di Finanza o da un Notaio che avranno assistito e presenziato alla distruzione comunicata e nel quale si evinca data, ora e luogo in cui avvengono le operazioni, nonché natura, qualità, quantità e ammontare del valore dei beni distrutti comunicati;

3 – l’imprenditore cede gratuitamente i beni, tramite le vigenti procedure fiscali, ad Enti pubblici, associazioni riconosciute o fondazioni avendo esclusivamente finalità di assistenza, beneficenza, educazione, istruzione, studio o ricerca scientifica e alle Onlus a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi documentando tale procedura tramite le vigenti procedure fiscali vigenti ai sensi all’articolo n. 2, comma 1, lettera b) e c) del D.P.R. n. 441/1997.

Per qualsiasi approfondimento si rimanda alla normativa vigente regolamentata dal D.P.R. 633/1972, dal D.P.R. n. 441/1997 e dal D.L. 70/2011 ed infine, per maggiori informazioni e/o dettagli, si consiglia di rivolgersi alle proprie Associazioni di categoria di appartenenza e/o ai liberi professionisti del settore i quali vi potranno assistere in tali procedure.