Città metropolitana di Roma Capitale
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Città di Velletri

Piazza Metabo

I primi segni della guerra arrivano, a Velletri, prima dell’occupazione tedesca. 

Arrivano nel 1942, in un dicembre piovoso e buio.

La mattina del 20 dicembre la nostra cittadina era avvolta da una nebbia fitta e profonda; tutto ad un tratto inizia a cadere una fitta pioggia, si sente un cupo rumore di motori, poi un forte rumore, poi le fiamme.

Un trimotore, decollato da Castelvetrano per il rientro a Roma Ciampino, con a bordo 5 membri dell’equipaggio e 17 avieri, andò fuori rotta per via del maltempo. Volarono a bassa quota per qualche chilometro, ma senza rendersene conto si trovarono di fronte il centro abitato di velletri. Alle ore 10.30 l’aereo si abbatté su un caseggiato all’angolo tra i giardini di Piazza Metabo, dove ora sorge il mercato coperto, e Via Miani, facendo crollare casa Colabona e la sede della Società Laziale di Elettricità. 

La mattina del 23 dicembre ci sono ventiquattro bare allineate nella sala del Palazzo Comunale: i ventidue passeggeri del velivolo e le sorelle Giovanna e Vincenzina Sciotti, rimaste gravemente ustionate in seguito al disastro e morte la mattina successiva all’incidente.


Bibliografia e sitografia: