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Città di Velletri

Storia ed Arte

Velletri (in latino Velitrae, greco antico Ουελὶτραι) è una città di 51.000 abitanti[1] nel Lazio, in provincia di Roma. Inclusa erroneamente nell’area dei Castelli Romani nonostante la sua lunga e gloriosa tradizione di libero comune, Velletri è uno dei centri economicamente e culturalmente più vivi della provincia. È inoltre il primo comune tra i quindici comuni dei Castelli Romani sia per numero di abitanti, che per estensione territoriale.

Antichissima città dei Volsci, già autorevole al tempo di Anco Marzio tanto che trattava da paro a paro con Roma, lo storico Dionigi d’Alicarnasso la definisce επιφανης, “illustre”[2]. È sede della Sede suburbicaria di Velletri-Segni, ed è stato teatro di due storiche battaglie: nel 1744[3] e nel 1848[4]. Velletri fu nel Medioevo uno dei pochi liberi comuni del Lazio e dell’Italia centrale, e una delle pochissime città a conservare una propria vita cittadina.

Oggi Velletri ospita un tribunale circondariale e un carcere, oltre a numerosi istituti superiori e licei. Capolinea della ferrovia Roma-Velletri inaugurata da Pio IX nel 1863, la città è uno dei centri attraversati dalla Strada Statale 7 Via Appia. La vita culturale, effervescente fin dal XVII secolo con la nascita di numerose Accademie, è oggi piuttosto interessante, grazie a teatri, musei, cinema, biblioteche ed archivi.